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Uno sguardo ai risultati

Il veleno d’api in auto nella lotta al tumore al seno

settembre 2020 - I risultati sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Nature Precision Oncology - La principale componente del veleno delle api, chiamata melittina, si candida ad essere un valido alleato nella lotta al tumore al seno: questo è quanto emerso da uno studio condotto dai ricercatori dell’Harry Perkins Institute of Medical Research di Perth.
Secondo lo studio questa sostanza, combinata con farmaci di chemioterapia esistenti, può eliminare rapidamente le cellule tumorali aggressive e difficili da trattare.
Durante la ricerca una specifica concentrazione del veleno ha eliminato il 100% dei tumori al seno tripli negativi e delle cellule cancerose entro un’ora.
Il veleno delle api da miele è risultato notevolmente efficace nell’uccidere alcune delle cellule tumorali più aggressive. Il veleno viene oltretutto utilizzato in concentrazioni non dannose per le cellule normali.
Le api sono state addormentate con anidride carbonica e refrigerate. Una volta estratto il veleno, questo è stato iniettato nei tumori. Riproducendo poi la melittina sinteticamente si è potuto riscontrare come questa sostanza rispecchiasse la maggioranza degli effetti antitumorali del veleno delle api. Ma non finisce qui: nei primi 20 minuti dalla somministrazione la melittina interferisce con i percorsi principali che segnalano il cancro e che sono fondamentali per la crescita e la replicazione delle cellule cancerose.
In altre parole questa sostanza iniettata chiude il percorso di segnalazione per la riproduzione delle cellule cancerose triplo-negative e le perforazioni delle membrane cancerose provocate dalla melittina permettono alla chemioterapia di penetrare nelle cellule.
Resta in via di sviluppo lo studio per determinare come la sostanza può essere somministrata e verificarne l’effettiva tossicità e le massime dosi tollerate.

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