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Uno sguardo ai risultati

La vita sociale attiva ritarda la demenza senile

ottobre 2020 - Pubblicata sulle pagine della rivista Journal of Gerontology: Psychological Sciences. - La ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Pittsburgh rivela che avere una vita sociale attiva aiuta a ridurre il rischio di demenza da anziani.
Lo studio ha riguardato 293 partecipanti 83enni, e ha dimostrato che il cervello degli anziani con abituali rapporti sociali si presenta in migliori condizioni di salute rispetto a quello di coetanei più isolati socialmente, specie nelle aree chiave legate alla demenza.
Gli esperti hanno monitorato il cervello dei partecipanti con una speciale risonanza magnetica ultra-sensibile. È stato inoltre fatto compilare un questionario a tutti gli anziani monitorati, per valutare il loro livello di socializzazione.
La socializzazione è legata a un maggior volume di materia grigia e una più alta integrità dei neuroni.
Secondo Cynthia Felix, l’autrice principale dello studio : “Lo studio è stato sviluppato prima della pandemia di Covid-19, e dimostra che l’isolamento sociale negli anziani potrebbe renderli vulnerabili alla demenza e ad altre condizioni simili.”
Non esiste una cura per la demenza, che ha costi sociali e sanitari altissimi, ma molto si può fare sulla strada della prevenzione.

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