BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

Sclerosi multipla, un’infiammazione danneggia le cellule.

dicembre 2020 - La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Science Advances. - L’obiettivo del programma è sviluppare nuove terapie per la sclerosi multipla con il contributo di otto centri di ricerca. Ai due studi appena pubblicati hanno contribuito, con il San Raffaele, University Hospital di Münster, Icm (Institut du Cerveau et de la Moelle épinière, l'Hôpital Pitié Salpêtrière) e McGill University di Montreal.
Una svolta nella ricerca sulla sclerosi multipla apre nuove strade sia per comprendere la malattia, sia per mettere a punto nuove cure.
La sclerosi multipla è sempre stata considerata una malattia che peggiora perché le cellule non riescono più a produrre mielina funzionante.
Secondo i risultati di questo studio le cellule non sono difettose in sé ma compromesse dall’ambiente infiammato.
Le cellule in questione (gli oligodendrociti) producono la mielina, sostanza che riveste e protegge le connessioni fra le cellule nervose.
Lo studio ha permesso di comprendere che queste cellule siano indistinguibili nelle persone con la malattia e in quelle sane.
Lo scorso settembre gli stessi ricercatori avevano eseguito uno studio facendo regredire nello sviluppo cellule nervose prelevate da tre persone con la sclerosi multipla e da tre persone sane.
Ottenendo queste cellule immature chiamate “staminali pluripotenti indotte” è emerso che erano indistinguibili fra loro, mentre la loro capacità di produrre la mielina era compromessa solo quando le cellule si trovavano a contatto con cellule infiammatorie.
Altrimenti detto è l'ambiente infiammato in cui si trovano che ne condiziona l'efficienza rigenerativa.

Copyright - Biotecnologia.it