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Uno sguardo ai risultati

Marcatori Biotech

luglio 2006 - Un marcatore biotech del tumore alla vescica predirrà la sua possibile recidiva - Andrea Morrione, ricercatore associato al Jefferson’s Kimmel Cancer Center, ha recentemente scoperto un fattore di crescita aminoacido che sarà in grado di fornire con largo anticipo eventuali espansioni del tumore alla vescica, particolarmente tendente a recidive.
Dall’analisi della proepitelina, una proteina che favorisce la propagazione e la diffusione in altri nuclei di forme tumorali solitamente poco aggressive, l’equipe di Morrione ha sviluppato un Tbm (Testing Biomarker) capace di indicare la possibilità di replicazione della malattia in altri tessuti.
E’ stato anche osservato che nei tumori alla mammella, alle ovaie e al rene, il fattore di sviluppo delle metastasi dei carcinomi si può valutare quantitativamente.
Sempre riguardo l’utilizzo di marcatori per lo studio dei cancri, nel febbraio 2006 presso l’Università della British Columbia a Vancouver, si è rilevata l’importanza della proteina C-reattiva (CRP) come marcatore biologico per identificare soggetti affetti la lesioni bronchiali pre-cancerose.
Stephen Lam, direttore del centro di ricerca sul tumore del polmone a Vancouver, dopo aver esaminato 65 persone affette da displasia bronchiale ha affermato che “il rischio di sviluppare la malattia è 9,6 volte maggiore nel gruppo che ha un livello di CRP superiore a 0,5 mg/l rispetto al gruppo che resta sotto tale soglia”.

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