BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

Test ematico contro il cancro

agosto 2006 - Più di 30 mila nuovi casi di tumore al polmone vengono diagnosticati ogni anno in Italia. Il numero, purtroppo, tende sempre più ad aumentare con una certa sproporzione tra le regioni del nord, ad altissima incidenza, e quelle del sud, ad incidenza medio-bassa. Tale malattia, così come in quasi tutti i paesi europei e negli Stati Uniti, rappresenta in Italia la prima causa di morte per neoplasia.
Esistono due categorie principali di tumori polmonari: il carcinoma polmonare non a piccole cellule e il carcinoma polmonare a piccole cellule. In Italia, circa il 75-80% dei casi diagnosticati appartiene alla prima categoria e il rimanente 15-20% alla seconda.
Vengono utilizzati diversi trattamenti per i pazienti affetti da carcinoma polmonare, a seconda dell'estensione della malattia e dalle condizioni cliniche del paziente. L'asportazione chirurgica è il metodo più comune a cui si ricorre per trattare questo tipo di cancro. La criochirurgia, una tecnica che mira a distruggere i tessuti tumorali mediante l'applicazione di temperature estremamente basse, viene solitamente usata per controllare i sintomi negli stadi avanzati di carcinoma polmonare a cellule non piccole. La radioterapia e la chemioterapia possono contribuire a rallentare la progressione della malattia e a curarne i sintomi. Attualmente, i migliori risultati sono stati ottenuti dalla resezione chirurgica.
Tuttavia, la maniera più efficace di guarire dal tumore al polmone è una diagnosi precoce.
La maggior parte dei tumori carcinoidi rilascia nel circolo ematico determinati indicatori chiamati "marker". I livelli di questi marker possono essere misurati con gli esami del sangue.
Un test che con un piccolo prelievo di sangue riesca ad individuare se nell’organismo si sta sviluppando un cancro al polmone, prima di qualsiasi tipo di controllo radiologico, è il sogno a cui stanno lavorando da cinque anni presso l’Università del Kentucky Edward A. Hirschowitz e Li Zhong. Nonostante serva ancora qualche anno per mettere a punto una versione clinicamente utilizzabile, i due studiosi sono riusciti a creare un test ematico multibiomarker assolutamente innovativo: esso è in grado di identificare la risposta immunitaria al tumore con un’accuratezza del 90%.

Copyright - Biotecnologia.it