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Uno sguardo ai risultati

Un enzima in aiuto alla memoria

agosto 2006 - I ricercatori del “Columbia University Medical Center” sono stati in grado di far recuperare la memoria e quindi la possibilità di movimento, ad alcuni topi sofferenti di una malattia corrispondente all’Alzheimer negli esseri umani. Quest’ultima è una patologia a carattere degenerativo del sistema nervoso centrale.
In un articolo comparso nella versione on-line della rivista scientifica “Cell”, gli studiosi della Columbia hanno descritto il ruolo fondamentale dell’enzima Uch-L1 (praticamente assente nel modello animale dell’Alzheimer), nei processi cognitivi. Tale enzima fa parte, infatti, di una rete di controllo della memoria a livello molecolare, che nei pazienti affetti da questa patologia è inibita dalle proteine beta-amiloidi. In particolare, la somministrazione dell’enzima ubiquitin-idrolasi L1 (Uch-L1) può essere considerato come una strategia importante nella lotta contro l’Alzheimer, una malattia ad oggi priva di trattamenti capaci di arrestarne la progressione, né tantomeno di curare la degenerazione cerebrale.
Michael Shelanski, uno degli studiosi coinvolti nella ricerca, ha però affermato che “se la scoperta è molto promettente, la dimostrazione della sua efficacia è stata ottenuta finora solo nel modello animale e ci vorrà un certo tempo prima che possa portare a terapie applicabili all’uomo”.
Ciò non toglie che questo possa risultare utile nel futuro per individuare la cura definitiva all’Alzeheimer.

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