BIOTECNOLOGIA.it

: il punto di riferimento della Biotecnologia Italiana.



Uno sguardo ai risultati

Linfociti anti-melanoma

settembre 2006 - Steven Rosenberg, insieme alla sua equipe del National Cancer Institute di Bethesda, ha fatto pubblicare i risultati della sua ricerca sulla prestigiosa rivista “Science”.
Tali studi si sono focalizzati su una terapia con cellule immunitarie, modificate dalll’ingegneria genetica: il futuro dell’oncologia.
I ricercatori hanno prelevato da 17 pazienti affetti da una grave forma di tumore alla pelle in stadio avanzato, una certa quantità di linfociti T. Questi ultimi sono cellule immunitarie che svolgono una funzione “regolatoria”, in quanto riconoscono e uccidono le cellule estranee al corpo (in particolare quelle di agenti batterici).
I linfociti T sono stai modificati geneticamente e iniettati nuovamente nei pazienti in studio. La conseguenza immediata di questa terapia sperimentale è stata la guarigione dal melanoma di due dei diciassette soggetti malati, per oltre un anno e mezzo dopo la cura.
L’unico neo di tale nuovo trattamento è il fatto che il numero dei linfociti sia troppo esiguo per essere efficace nell’attacco e nel conseguente annientamento del tumore. Gli studiosi sperano che l’ingegneria genetica potrà risolvere questo problema con una produzione artificiale, in modo da poter intervenire su un’ampia gamma di forme tumorali (tra cui al seno, al fegato, al polmone).
Inoltre, l’equipe di Rosenberg ha scoperto che in tutti i soggetti studiati i linfociti anti-melanoma rimangono nel corpo del paziente per almeno due mesi dopo l’iniezione, rappresentando il 15% di tutti i linfociti T circolanti.
Rosenberg ha affermato che “una volta che si riuscisse ad aumentarne la percentuale circolante e a produrre armi analoghe anche per gli altri tumori, questa tecnica potrebbe davvero rivoluzionare la cura del cancro”.

Copyright - Biotecnologia.it