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Uno sguardo ai risultati

Il rame aiuta la memoria

ottobre 2006 - Nuove ricerce di laboratorio spiegano la funzione del rame nel nostro organismo - Proviene direttamente dalla Washington University School of Medicine di St.Louis la scoperta secondo la quale il rame sarebbe un elemento fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento della memoria. Secondo gli studi i cui particolari ed esiti sono stati pubblicati sulla rivista Proceedings of National Science, le differenze intellettive tra gli individui potrebbero avere un legame con le variazioni del processo di codifica dei geni della proteina che trasporta il rame (chiamata Atp7a).
Questa proteina trasporta il rame verso le sinapsi neuronali , in tali sedi gli ioni metallici influenzano importanti componenti che fanno sì che le connessioni siano più o meno deboli. La plasticita di queste connessioni neuronali risulta essere direttamente proporzionale alla nostra capacità di apprendere e ricordare. Ecco quindi che il rame in questo processo cerebrale risulta decisamente determinante.
Quando accade che non ricordiamo con chiarezza, quindi, potrebbe dipendere anche dal fatto che il cervello non abbia in quel momento stabilito le giuste connessioni tra i neuroni.
Ma come si assume il rame nell’organismo? Semplice, con l’assunzione di acqua e cibo. Numerosi cibi contengono rame.
Crostacei, noci, fegato, legumi e cioccolato sono alimenti ricchi di rame. Sempre presente anche se in percentuale minore, in piselli e funghi.
Pollo e riso hanno in sé una piccola quantità di rame, ma poiché vengono consumati in quantità più alta possono dare un contributo significativo.
In genere il fabbisogno giornaliero di rame si aggira dal milligrammo in su, e alle donne in gravidanza o in allattamento ne viene raccomandata una quantità maggiore.

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