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Uno sguardo ai risultati

Sviluppi nella terapia anti-tumorale

novembre 2006 - Si apre al Biotec - I professori Leonardo Santi, Francesco Cognetti e Francesco Di Costanzo sono stati tra i relatori protagonisti del forum tenutosi nei giorni scorsi a Roma, forum che ha visto come tema principale l’applicazione della biotecnologia alla ricerca medica.
L’inevitabile svolta che la scelta verso il biotec porterà alla stessa concezione della terapia antitumorale è stato l’argomento alla base dell’intervento del Prof. Santi, il quale tuttavia ha sottolineato l’importanza di valutare singolarmente l’evoluzione e la natura dei casi specifici prima di ricorrere a nuovi farmaci e terapie sperimentali.
La bassa tossicità dovuta ad un’accurata selettività dei farmaci biotec è stato invece il fulcro della relazione del Prof. Cognetti, che ha sottolineato l’importanza di andare ad agire direttamente sulle cellule cancerose risparmiando quelle sane.
Il Prof. Di Costanzo ha invece evidenziato come la raffinata tecnologia e l’accurata selettività dei farmaci biotec rendano molto più complessa l’elaborazione e la messa a punto dei farmaci cosiddetti generici.
La ricerca sta compiendo passi da gigante specialmente in questo settore, basti pensare che su cento molecole attualmente in fase di studio, ben trentacinque sono di origine biotecnologica, e si prevede che per il 2010 il numero delle stesse si aggiri intorno alla cinquantina.
Il campo oncologico risulta essere quello in cui si riscontrano i migliori risultati, nello specifico le aeree patologiche dove questi sono più evidenti sono i tumori dela mammella, del pancreas, del retto, dell’ovaio.
Ad inaugurare la strada dei farmaci biotec fu nel 1982 l’insulina umana ricombinante, seguita quattro anni più tardi dagli interferoni.

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