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Uno sguardo ai risultati

Farmaco "intelligente" per combattere la leucemia

dicembre 2006 - Un’equipe di ricercatori dell’ospedale San Gerardo di Monza, guidata dal professor Carlo Gambacorti Passerini, ha individuato una molecola (SKI-606), in grado di combattere le leucemie positive al cromosoma Filadelfia (Ph), che si è dimostrata efficiente nei primi test di laboratorio.
Nonostante la svolta positiva ottenuta dal 1999 con l’introduzione del farmaco Gleevec (imatinib) nel trattamento e nella cura della leucemia mieloide, il 20% dei pazienti risultava resistente a questo principio attivo, non ottenendo quindi risposte durature.
I risultati preliminari dei test (tra le strutture dove vengono effettuati, proprio il San Gerardo è tra i primi in Europa per numero di malati arruolati) offrono nuove speranze ai pazienti affetti da leucemia mieloide cronica (Lmc) e leucemie linfoblastiche acute resistenti alla terapia con imatinib.
Il Professor Gambacorti Passerini ha presentato i risultati preliminari durante il congresso dell’Associazione americana di ematologia (Ash) di Orlando, specificando come, con la dose dovuta di cautela considerando il numero limitato di pazienti ed il breve periodo di trattamento effettuato (sei mesi), la totalità dei pazienti abbia ben tollerato il nuovo farmaco (SKI-606), che ha bloccato la malattia e che nel 60% dei casi ha visto addirittura ripristinato il midollo normale.

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