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Uno sguardo ai risultati

Mappato il gene delle “morti improvvise”

febbraio 2007 - Un team di ricercatori dell'Università di Padova ha studiato gli effetti delle anomalie elettriche che intervengono nelle patologie cardiache.
Alcune sono così lievi da non essere nemmeno rilevabili strumentalmente, mentre altre sono così gravi da provocare la morte di molti giovani d'età inferiore ai 35 anni.
Con l'individuazione di un gene 'sbagliato' che interviene nel processo di trasmissione degli impulsi elettrici si è potuto mappare completamente le predisposizioni genetiche dei soggetti, stilando diagnosi presintomatiche fondamentali per la valutazione del rischio di arresto cardiaco per 'corto circuito'.
La scoperta del TGF-B3 (così è stato denominato il gene) è il risultato dell'analisi genico-molecolare come strumento irrinunciabile di conoscenza clinica per la salvezza di moltissime vite.

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